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Federica Dieni (M5S) dichiara: «Governo ha tradito promesse»

Vigili del fuoco Monasterace
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«Il governo ha tradito le sue promesse sulla caserma dei vigili del fuoco di Monasterace».

È quanto dichiara la deputata del M5S Federica Dieni al termine del question time di oggi in commissione “Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni”, durante il quale il sottosegretario Gianpiero Bocci, che ha risposto per conto del ministro degli Interni, il reggino Marco Minniti, ha escluso la possibilità di attivare il distaccamento di Monasterace, nonostante il recente potenziamento delle dotazioni organiche del corpo nazionale dei vigili del fuoco, per un ammontare complessivo di 400 unità.
In replica all’interrogazione di Dieni, Bocci ha affermato che il nuovo piano di distribuzione prevede solo l’attivazione del distaccamento permanente di San Giovanni in Fiore, l’istituzione del distaccamento di Vibo Marina e il potenziamento dell’organico del Comando provinciale di Reggio Calabria, con 8 vigili del fuoco.
«Eppure – commenta la deputata 5 stelle –, il viceministro Bubbico, rispondendo a una mia precedente interrogazione, riguardo a Monasterace e a San Giovanni in Fiore aveva assicurato che “esse potranno essere riclassificate tra i distaccamenti con personale effettivamente presente solo a seguito di un ulteriore potenziamento delle dotazioni organiche del Corpo nazionale”».
«Siamo dunque costretti – osserva ancora Dieni – ad assistere al clamoroso dietrofront del governo rispetto a una caserma già ristrutturata con 500mila euro di soldi pubblici e che resterà incomprensibilmente chiusa e inutilizzata. La decisione è ancora più sorprendente se si considera che basterebbero solo 20 unità di personale per renderla operativa e assicurare un servizio fondamentale a tutto il territorio della fascia jonica calabrese».


«L’attivazione del distaccamento di Monasterace – continua la parlamentare – avrebbe permesso di colmare le gravi lacune del sistema, dal momento che oggi esiste una scopertura totale da Siderno fino alla provincia di Catanzaro, due città collegate tra loro dalla famigerata Statale 106, che tutto garantisce tranne uno scorrimento veloce».
«Ancora una volta – conclude Dieni –, il governo disattende  i suoi impegni e mortifica una larga area del territorio calabrese. Quella, per intenderci, che ricade nella nuova Città metropolitana di Reggio. Che, allo stato attuale e per colpa di un governo distratto, non è in grado di assicurare i servizi minimi e la sicurezza dei cittadini».