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FRATELLI D’ITALIA: «Il duo Oliverio-Ciconte e la legge imbroglio sugli studi dentistici»

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“A volte quella giustizia sempre lenta rispetto alle aspettative dei cittadini, rende merito e in questo caso rende merito due volte.

La Consulta ha bocciato la legge “Oliverio-Ciconte” promulgata dalla Regione Calabria, che intendeva liberalizzare gli studi dentistici, sanando con un colpo di spugna situazioni irregolari e contrarie alle normative nazionali. Avremmo avuto in Calabria, regione che notoriamente brilla per il rispetto delle regole, studi dentistici senza autorizzazioni, privi magari di ogni qualsiasi requisito che garantisse, magari, l’accesso dei disabili. Giustizia è fatta.
Questa fame di giustizia è ormai diventata una richiesta pressante di cittadini, i calabresi in particolare e tutto questo pare non scalfisca il marmoreo incedere del governatore Oliverio ed oggi, anche del suo sanpietrino ex vice Vincenzo Ciconte, candidato a sindaco nella città di Catanzaro, portatore, in ipotesi credibilmente sano del suo vezzo di legalità. Proprio quella legalità che si evinceva dalla legge-colpo di mano che la Corte Costituzionale, giustamente, ha bocciato smascherandone il carattere clientelare ed illegittimo. E’ questo l’esempio di trasparenza che Ciconte vorrebbe proporre al comune di Catanzaro?
E’ questa la trasparenza che garantisce Ciconte, che pur di raggranellare qualche voto da qualche dentista che magari opera in uno sgabuzzino, non esita a calpestare i diritti dei disabili? La Corte Costituzionale ha inflitto una pesante lezione di trasparenza e di moralità alla Giunta Regionale ed Oliverio e francamente, non c’era il bisogno di sottolineare, ma l’ha inflitta a Vincenzo Ciconte, come medico, come presidente dell’Ordine dei Medici, come consigliere regionale, come ex direttore generale dell’AO Pugliese Ciaccio e per finire, come candidato a sindaco di Catanzaro. La “loro” legge non esiste più. Si ripristina la legalità dello Stato che pretende, giustamente, che gli studi dentistici siano in perfetta regola. Noi di Fratelli d’Italia-AN – lo diciamo espressamente – non siamo contro un allargamento della professione medico-odontoiatrica, possiamo perfino comprendere le difficoltà di alcuni studi che hanno ricevuto la visita dei NAS, ma non potremmo mai permettere – per come la Consulta non l’ha permesso – che si possa trasformare uno scantinato in uno studio dentistico.
In un colpo solo questa volta alla luce del sole, la Corte Costituzionale ha bocciato una pessima legge, un pessimo Governatore e soprattutto un pessimo aspirante sindaco.”

Alfredo Serrao Coordinatore Cittadino Catanzaro Fratelli d’Italia-AN