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La poca considerazione verso la costruzione della “forestazione produttiva” e, conseguentemente, per la loro sostenibilità

Il commento della FAI Cisl , che preannuncia una manifestazione unitaria per il prossimo 11 luglio terremo a Lamezia Terme presso il Centro Agroalimentare-Fondazione Terina
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La poca considerazione verso la costruzione della “forestazione produttiva” e, conseguentemente, per la loro sostenibilità

Riceviamo e pubblichiamo

In Calabria possiamo contare su un immenso patrimonio boschivo, ben seicentomila ettari di superficie regionale occupata da boschi danno infatti corpo, sostanza e prospettive ad un comparto produttivo – quello della forestazione –  fino ad ora non sufficientemente considerato, valorizzato e messo a reddito.

Nella nostra regione nonostante un indice di boscosità molto alto e tra i più significativi d’Italia poca considerazione è stata infatti riservata, nonostante le reiterate e pressanti richieste del sindacato, alla costruzione della “forestazione produttiva” e, conseguentemente, alla sua sostenibilità.

I tempi sono ormai definitivamente maturi, le scelte sono imposte dalla logica e dal fatto che le risorse economiche pubbliche vanno via via sempre più assottigliandosi; ecco perché, come evidenziato dal nostro segretario nazionale Luigi Sbarra, accanto alla richiesta di rifinanziamento del comparto forestale calabrese nella Legge di Stabilità, il sindacato si è assunto la responsabilità di indicare una prospettiva concreta e sostenibile mediante l’elaborazione di un vero e proprio Piano Operativo che trasformi  radicalmente il comparto,  rendendolo protagonista attivo dello sviluppo regionale e meridionale.

Senza tralasciare la strategicità del lavoro forestale per i temi della difesa del suolo e mitigazione del rischio idrogeologico, della valorizzazione di aree colpite da abbandono e spopolamento, della messa a sistema del patrimonio ambientale e naturalistico.

Il dissesto, in particolare, richiederebbe una programmazione di lungo periodo che eviti le risposte emergenziali –  tra frane e smottamenti invernali ed incendi estivi –  e valorizzi il ruolo ed il lavoro degli operai forestali calabresi.

Un sindacato, dunque, che ha colto per intero il proprio ruolo, che non fugge dalla responsabilità di avanzare proposte, che sottolinea con forza la necessità di investimenti, che chiede a gran voce di riprendere la trattativa per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale e del Contratto regionale del settore  ed infine  di potenziare ogni strumento dedicato alla formazione.

I numeri – cosi come gli stereotipi – non sono più quelli del passato e dunque oggi più che mai la forestazione calabrese deve entrare e di corsa in una nuova dimensione, quella della modernità e di un lavoro che sia dignitoso, retribuito, sostenibile ed ancora più utile alla comunità ed al sistema economico calabrese nel suo complesso.

Perché la Calabria può e deve rinascere rilanciando e valorizzando i suoi sistemi ambientali e forestali; per centrare questo obiettivo è necessario il confronto con le istituzioni regionali  tenendo  conto del valore contenutistico e programmatico del documento unitario presentato al Presidente Oliverio nell’incontro del primo giugno scorso.

Tutte queste ragioni costituiscono la piattaforma programmatica della manifestazione unitaria che il prossimo 11 luglio terremo a Lamezia Terme presso il Centro Agroalimentare-Fondazione Terina; Fai, Flai e Uila sono dunque impegnate non solo nell’azione di rappresentanza ma anche e soprattutto verso la definizione ed attuazione di risposte certe, definitive ed economicamente sostenibili riassunte nel titolo della mobilitazione “Prevenzione, Produzione, Protezione, insieme per una forestazione multifunzionale”

Michele Sapia

Segretario generale FAI Cisl Calabria