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Parco eolico del Reventino, sarebbe uno scempio per Crapis

E chiede un consiglio comunale straordinario per affrontare la questione
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Il parco eolico del Reventino sarebbe uno scempio irrimediabile per un territorio ed una vallata già devastata a sud nell’istmo di Marcellinara. Una cosa spudorata e oscena frutto di un’ingordigia che deve pur avere un limite. E’ necessario far fronte con tutte le forze disponibili affinchè ciò non accada. Non sappiamo cosa ci sia dietro questa fantomatica conferenza dei servizi che, a leggere sulla stampa, dovrebbe svolgersi nei prossimi giorni, ma è evidente che contro una catastrofe simile chiediamo da subito la mobilitazione di tutti, considerato che l’allarme è massimo dopo il monito e le parole di Francesco Bevilacqua di queste ore. Un monito che va senza dubbio ripreso e amplificato.

Le pale eoliche, giganti di decine e decine di metri, sono un business per pochi, deturpano l’ambiente, sfasciano il territorio su cui vengono installate, se finiscono nei pressi di abitazioni diventano un incubo per le persone. I comuni ci guadagnano pochissimo, spiccioli rispetto ai profitti delle società private che li propongono. Lo ha dimostrato con dovizia di particolari e di racconti il giornalista Antonello Caporale che qualche anno fa invitammo a Lamezia a parlare proprio di questi fatti e dello scempio nella zona di Girifalco, dove si è consumato uno dei peggiori cataclismi del paesaggio nazionale grazie all’insensibilità delle istituzioni e alla compiacenza di qualcuno.

Quello che è accaduto su l’istmo di Marcellinara deve essere esempio da non ripetere per tutti coloro che tengono alla salute dell’ambiente e del paesaggio. Un paesaggio, quello dei monti Reventino e Mancuso che è di grandissima qualità e che non può essere deturpato, in nessun caso e ancor di più, magari, per un misero piatto di lenticchie. Questo spicchio di Calabria è una risorsa incredibile per il turismo se solo si volessero mettere a frutto le caratteristiche di questo pezzo della penisola, cui l’ambientalista Bevilacqua ha dedicato pagine e pagine di articoli e libri. Una risorsa che non ha prezzo.

Come consigliere comunale e come coordinatore di SEL chiedo allora al presidente Grandinetti di concordare con i capigruppo un consiglio comunale straordinario, urgente, immediato e aperto su questa storiaccia del Parco eolico del Reventino, invitando a partecipare ambientalisti ed esperti.

E chiedo alle forze politiche tutte, alle associazioni, ai singoli, agli uomini di buona volontà di qualsiasi colore politico ma desiderosi di difendere un patrimonio inestimabile dagli attacchi di chi se ne vuol appropriare in nome di un profitto malsano, di mobilitarsi per sventare il pericolo di ritrovarsi con il profilo a nord della città devastato da gigantesche ed orribili pale al vento. Incastrate tra la terra e il cielo, a memoria futura di una orribile usurpazione.

Sia chiaro che faremo di tutto per dire di no a questa proposta indecente, oscena e spudorata.