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Quali questioni politiche? La CGIL giudica i fatti

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Riceviamo e pubblichiamo

La CGIL non ha nessun problema politico o personale con Enzo Bruno, meno che mail il suo Segretario Generale che, com’è noto, non frequenta gli stessi salotti del Presidente per cui ha poco che spartire con vicende interne al suo partito o alla sua amministrazione.

Tra l’altro, se il Presidente volesse verificarlo di persona, restano sul suo tavolo richieste di convocazione inevase e protocolli lasciati cadere nel vuoto su argomenti (il lavoro e la gestione del bilancio provinciale) cari al sindacato ma non a lui, evidentemente. Chi è in mala fede, dunque?

Quello che conta per la CGIL sono i fatti, e nel caso delle elezioni UMG i fatti sono trapelati da articoli di stampa che riportavano gli interventi ai lavori congressuali dei Giovani Democratici.

Chiedere alla CGIL di stare al proprio posto, poiché le vicende elettorali all’UMG non starebbero nei compiti assegnati (da chi?) al sindacato confederale è il solito tentativo di nascondere la polvere sotto il tappeto; se il sindacato non c’entra perché ci dovrebbe entrare la politica? Da qui, l’occupazione delle Istituzioni ad opera degli apparati dei partiti.

Sta di fatto che la CGIL si occupa e si continuerà ad occupare – con buona pace di chi si sente disturbato – dei temi che riguardano la UMG di Catanzaro. Il motivo? Semplice, anche da quelle elezioni dipendono le scelte che si ripercuotono sulla vita di studenti e lavoratori, sull’economia della città capoluogo e sul suo sviluppo.

Non è indifferente per la CGIL se un’Università sceglie di privatizzare i servizi connessi al diritto allo studio o se privilegia altre strade poiché da quelle scelte dipende il futuro dei lavoratori del settore e la salvaguardia del reddito delle famiglie con studenti universitari a carico.

Così come non è banale se l’Università disloca le sue sedi in ogni dove, anche se le stesse non sono idonee ad ospitare facoltà e studenti, per favorire qualche amico potente.

Sul tema in questione restano ancora in piedi, per quanto ci riguarda, le domande alle quali nessuno ha ancora risposto. Chi ha pagato i pullman da Reggio e Cosenza? Con quali soldi?

Giuseppe Valentino – Segretario Generale CGIL Catanzaro