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Speranza presenta la lista per cambiare la Regione

Erano presenti a Lamezia i 24 candidati che sostengono Oliverio.Tra gli impegni, dimezzare l'indennità dei consiglieri e trasferire funzioni ai comuni
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Oggi pomeriggio a Lamezia Terme è stata presentata la lista “Per cambiare la Calabria. La Sinistra con speranza”.

Erano presenti i 24 candidati delle tre circoscrizioni Nord, Centro e Sud. La lista, a sostegno di Mario Oliverio Presidente, aggrega le forze di sinistra e diverse espressioni della società civile che condividono il progetto di cambiamento portato avanti da Gianni Speranza in occasione delle primarie del centrosinistra.

Siamo con Mario Oliverio e con la coalizione di centrosinistra perché in Calabria serve una forza di sinistra che assuma l’impegno concreto di cambiare non solo un governo, ma cambiare la Regione. Alla Calabria non serve una sinistra gattopardesca e inconcludente, che fa proteste sterili, ma una sinistra che sostiene uno sforzo di cambiamento, accettando la sfida del governo della regione.

Lo ha detto Gianni Speranza intervenendo alla presentazione dei 24 candidati della lista “La Sinistra con Speranza” a Lamezia Terme.

Dimezzare l’indennità dei consiglieri regionali, tagliare i costi della regione trasferendo risorse e competenze ai comuni. Queste alcune delle proposte della lista “La Sinistra con speranza”.

In Calabria – afferma Speranza – serve cambiare musica e musicanti. I calabresi non possono più permettersi una Regione costosa ed inefficiente. Il prossimo governo della regione, che sono convinto sarà un governo di centrosinistra, dovrà nei primi mesi di vita dare dei segnali importanti di giustizia sociale, lavorando insieme al governo e all’Unione Europea perché in Calabria venga introdotto subito un reddito di sopravvivenza per le famiglie che non ce la fanno ad arrivare a fine mese. E’ indecente – rimarca Speranza – quanto riferito ieri dal sottosegretario alla presidenza del consiglio Graziano Delrio. Nella regione con il più alto tasso di disoccupazione giovanile rischiamo di rimandare indietro le risorse dell’Unione Europea per i giovani. Cambiare musica in Calabria significa proprio segnare un’inversione di rotta sui temi che toccano da vicino la vita della gente: basta con una regione pesante e sprecona, il centrosinistra dovrà guidare un governo regionale capace di dare risposte ai calabresi che chiedono diritti e giustizia sociale.

Cambiare musica significa soprattutto scegliere da che parte stare, e noi, oggi, stiamo dalla parte degli operai che ieri sono stati manganellati a Roma e siamo con quel popolo che sabato scorso è sceso in Piazza San Giovanni per rivendicare diritti e giustizia sociale, ha concluso Speranza auspicando che i sindacati siano uniti per salvaguardare i diritti dei lavoratori in Calabria e nel resto d’Italia