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A Sersale l’Assemblea diocesana dell’Azione Cattolica di Catanzaro-Squillace: laici testimoni credibili nel mondo e non del mondo

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A Sersale l’Assemblea diocesana dell’Azione Cattolica di Catanzaro-Squillace: laici testimoni credibili nel mondo e non del mondo

Si è svolta a Sersale l’Assemblea di inizio anno associativo dell’Azione Cattolica dell’Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro Squillace.  L’incontro si è svolto nei locali della parrocchia di Santa Maria del Carmelo dove il Parroco don Fabio Rotella ha guidato la preghiera delle lodi e, insieme al Sindaco di Sersale Salvatore Torchia, ha dato il benvenuto agli oltre cento partecipanti in rappresentanza di numerose realtà associative presenti in diocesi e dei settori Ragazzi, Giovani/Giovanissimi e adulti.  Le relazioni introduttive sono state tenute dal Presidente diocesano Francesco Chiellino e dall’Assistente Unitario diocesano e Regionale  don Mario Spinocchio che hanno presentato l’iniziativa annuale 2019/2020. “Dopo che nei due anni precedenti il cammino e l’impegno dell’AC  – ha detto il Presidente Chiellino – si è imperniato sui verbi “custodire” e generare” quest’anno  a guidarci sarà “abitare” che si caratterizzerà con lo slogan “lo avete fatto a me”. Desideriamo  – ha evidenziato – vivere la nostra missione e servizio riconfermando la scelta educativa di stare, nelle parrocchie e in diocesi, accanto ad ogni uomo e donna per sostenerlo nel cammino e accompagnarne i passi, in mezzo alla gente, nei luoghi della quotidianità, dando il nostro contributo nel mondo sociale, politico ed economico, da laici che incarnano il Vangelo. Il verbo abitare – ha proseguito –  ci chiama a rivedere i linguaggi e le strutture per essere sempre più coinvolgenti e non esclusivi, ci invita ad abitare le periferie, costruire cultura nei luoghi di sofferenza, di formazione e di lavoro, nei quartieri , per essere  “Chiesa viva”. L’assistente don Mario Spinocchio si è soffermato sul tema “Lo avete fatto a me”, brano del Vangelo tratto da Mt 25, 21-46. “Abitare, – ha declinato –  oggi significa fare proprio l’atteggiamento della comunità cristiana così come viene descritto nella Lettera a Diogneto. I tre verbi che in questi anni abbiamo vissuto e testimoniato – ha aggiunto – sono la consegna di Papa Francesco all’Azione Cattolica ed esprimono compiutamente la necessità della missionarietà. Come associazione siamo chiamati a rinnovare la nostra vocazione e a fare del discernimento comunitario il criterio essenziale da vivere in una pluralità di forme, luoghi, tempi, dinamiche. Insomma, una AC per essere laici testimoni credibili nel mondo e non del mondo”! Il momento comunitario  della mattinata è proseguito con la celebrazione eucaristica che ha visto la numerosa e accogliente  partecipazione della comunità di Sersale. Dopo un festoso momento conviviale, nel pomeriggio, sono ripresi i lavori che hanno visto il segretario diocesano Giorgio De Caro e la Vice Presidente adulti Iolanda Tassone presentare il documento programmatico assembleare per il prossimo triennio associativo dell’Azione Cattolica Italiana con l’indispensabile attualizzazione per i settori ragazzi, giovani/giovanissimi e adulti. Tutti partecipanti suddivisi in gruppi di studio hanno successivamente fornito il loro vivace e competente contributo rispondendo a quattro domande: Dove siamo? Per chi siamo? Come siamo? Quali scelte intraprendiamo? Finalità dei lavori pomeridiani è stata quella di avviare una riflessione  in grado di individuare nuove idee e nuovi percorsi da seguire per l’attività associativa diocesana, regionale e nazionale sempre più al passo con i tempi e comunque coerente con il progetto formativo dell’Azione Cattolica  che mette al centro il laici cristiani nella chiesa e nel mondo attraverso l’impegno quotidiano e ordinario nei vari ambiti di vita degli associati. Le conclusioni e la benedizione finale, sono state affidate all’assistente emerito dell’AC diocesana don Pantaleone Greco che tanta impegno ha profuso e profonde per l’Azione Cattolica che definisce “la pupilla dei suoi occhi”.