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UGL chiede “Aereoporti puliti”

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Per l’ennesima volta siamo consapevoli di aver avuto ragione quando denunciavamo la realtà aeroportuale, contestandola pesantemente e chiedendo interventi, chiarimenti e soluzioni, su situazioni ambigue, che ancora oggi continuano ad emergere mettendo a nudo il comportamento dei responsabili di quel vertice SACAL, già abbondamente decapitato.

Non ci meraviglia che la giustizia abbia colpito altre figure con il divieto di accedere ad ogni tipo d’incarichi pubblici. Alla cuspide dello scandalo riteniamo ci siano altri nomi di personaggi (interni ed esterni) che dovranno pagare per i loro comportamenti consumati a danno del sociale.

Ricordiamo il commento di un esponente del settore sull’ultima gestione handling, “Hanno avuto la capacità di distruggere quanto avevamo faticosamente creato”. E’ dal 2015 che continuiamo a ripetere il ritornello sulla moralità del sistema di conduzione handling del Lamezia Terme, siamo rimasti inascoltati, con le altre OO.SS disinteressate e molto lontane dalle reali necessità del settore, abbiamo più volte sostenuto che non si può giostrare il rapporto con il mondo sindacale cedendo a fisime di grandezza, così facendo si tradisce il principio della difesa del lavoro e dei lavoratori.

Uno dei tanti errori delle sigle confederate è l’aver accettato supinamente la SACAL2 senza guardare oltre lo steccato dei propri occhi, senza accorgersi che si trattava di una scatola cinese, vuota e piena di vento, carica di debiti già all’ inizio della sua creazione. Per tale motivo ribadiamo, ancora una volta e con fermezza, la richiesta di annullamento del progetto il cui mantenimento può solo essere apportatore di ulteriori danni, così come ripetiamo di voler vedere l’analisi e la successiva cancellazione di tutti gli atti emessi da quest’ultima gestione per riavere la possibilità di ritornare ad essere “Aeroporti puliti”.

La società ha bisogno, oggi, di serietà e certezze, per potersi traghettare fuori dalla palude e riprendere la sua corsa al futuro. Sono estremamente necessari fatti e atti concreti se si vuole veramente salvare il salvabile, non servono le belle frasi cantate al pubblico attraverso i vari servizi d’informazione, sul cui contenuto, ci permettiamo una nostra definizione, “per un quarto non ci crediamo e per tre quarti col beneficio del dubbio”. Basta con i giochetti da illusionisti, la struttura del triangolo aeroportuale deve rappresentare un nuovo capitolo del rilancio socio-economico nonché garantire l’occupazione esistente che costituisce una sacca di professionalità acquisita, oltre ad un maggior rispetto verso il personale, la vera forza della società handling, un rapporto, raffreddato e utilizzato con distacco dal 2015 per una gestione in cui venivano messi in evidenza solo i vertici reprimendo ogni aspettativa del collettivo sociale.

La rivalutazione del Lamezia Terme si può fare, lo sappiamo bene, ma solo attraverso una gestione affidata a menti
tecniche capaci di pensare ed inventare uno sviluppo diverso da quello odierno. A tale scopo sollecitiamo, nuovamente un incontro con il presidente e con l’amministratore delegato.

Segretario Regionale Aggiunto UGL TA
Gianfranco Turino

Segretario Provinciale UGL TA
Giuseppe Di Cello