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Umg. Anomalie in vista del voto per il rinnovo delle rappresentanze studentesche.

- L'Ateneo rischia di arrivare alle cronache nazionali non per nobili motivi o particolari meriti.
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Umg. Anomalie in vista del voto per il rinnovo delle rappresentanze studentesche.

Riceviamo e pubblichiamo

Pensavamo che il nostro richiamo alla responsabilità e all’imparzialità potesse proteggere l’immagine dell’Ateneo, ma invece così non è stato. Nella giornata di ieri, infatti, la commissione elettorale ha redatto il manifesto propedeutico alle operazioni di voto per il rinnovo delle rappresentanze studentesche dell’Ateneo di Catanzaro e, come era facile immaginare, non ha tenuto conto del documentato ricorso da noi presentato avente ad oggetto numerosi quesiti riguardo l’incandidabilità di alcuni studenti. Ma non solo. Ad oggi nessuna risposta è pervenuta anche al ricorso dell’Avvocato Michele Bonetti che intimava alla stessa commissione il rispetto, non ottemperato, dei 45 giorni necessari tra l’indizione delle elezioni e il loro svolgimento, nel rispetto dei principi costituzionali nonché dei diritti degli studenti titolari del diritto di voto.

Ma veniamo ora alle palesi irregolarità che l’Ateneo di Catanzaro ha, ad oggi, avallato. E’ stata ammessa la candidatura di due studenti in aperta violazione della legge 240/2010, la legge Gelmini, che attribuisce il diritto di voto passivo “agli studenti iscritti per la prima volta e non oltre il primo anno fuori corso ai corsi di laurea”. Nello specifico, il primo è uno studente iscritto ad un corso di laurea triennale dopo il conseguimento di una laurea della stessa durata, iscritto quindi due volte. Il secondo è uno studente che arrivato addirittura al nono anno di iscrizione alla facoltà di Giurisprudenza non viene dalla commissione elettorale considerato fuori corso; fattispecie questa che non rispetta l’art. 25 c.2 del regolamento didattico d’Ateneo che, invece, indica come fuori corso lo studente che “non abbia acquisito entro la durata naturale del corso il numero di crediti necessario per il conseguimento del titolo di studio”.

Le irregolarità proseguono nel merito delle elezioni per il rinnovo della consulta degli studenti. Nel caso lo Statuto d’Ateneo indica chiaramente che: “la consulta dura in carico due anni ed è rinnovabile una sola volta”. Sono state ammesse, invece, le candidature di studenti che hanno già espletato il mandato di rappresentanti dell’organo rappresentativo per ben due volte.

Insomma, siamo veramente all’assurdo. Tra studenti giunti al decimo anno di iscrizione che concorrono alla carica di Senatore Accademico, studenti un po’ troppo veterani che aspirano alla carica di rappresentante della consulta degli studenti ed elezioni il cui svolgimento non supera i 25 giorni, l’Ateneo di Catanzaro rischia di arrivare agli onori della cronaca nazionale per questioni non certamente nobili e non per particolari meriti, anzi. Ci chiediamo, dunque, a chi giova tutto questo. Perché? Per quali motivi?

Ci appelliamo, ora, pubblicamente, al Magnifico Rettore Aldo Quattrone. Il Rettore è il responsabile del corretto funzionamento delle strutture dell’Università, al fine di assicurare il perseguimento delle finalità dell’Università secondo criteri di qualità e nel rispetto dei principi di efficacia, efficienza, trasparenza e promozione del merito.